Disciplinare

Disciplinare di Produzione e Lavorazione della Canapa Sativa metodo "Canapa Bio"


Denominazione

La indicazione protetta "Canapabio" è riservata alla Canapa Sativa rispondente alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione.


Varietà di canapa sativa coltivata

La indicazione protetta "Canapabio" sarà ottenuta solo da coltivazioni di canapa della specie:

  • Eletta Campana
  • Carmagnola
  • Finola

Zona di produzione

La Canapa sativa coltivata con il seguente disciplinare deve essere prodotta esclusivamente su territorio Italiano Le zone interessate per la stagione 2018 sono i territori ricadenti nelle seguenti regioni italiane:

  • Lazio
  • Campania
  • Piemonte
  • Liguria

Origine del Prodotto, cenni storici, importanza, diffusione

Origine del Prodotto
Ogni fase del processo produttivo viene monitorata. ed avverrà attraverso l’iscrizione in appositi elenchi, gestiti dalla struttura di controllo, delle particelle catastali sulle quali avviene la produzione degli agricoltori garantendo così la tracciabilità del prodotto. L’iscrizione nell’elenco dei produttori comporta l’assegnazione di un codice di identificazione individuando univocamente il conduttore e il canapeto associato allo stesso. Tutte le persone, fisiche o giuridiche, iscritte nei relativi elenchi, sono assoggettate al controllo da parte della struttura di controllo, secondo quanto disposto dal disciplinare di produzione e dal relativo piano di controllo.

Cenni storici, importanza, diffusione
La coltivazione della canapa “industriale” era presente da millenni sui nostri territori, ma sembrava esser stata dimenticata. La pianta a sette punte ha rappresentato una risorsa preziosissima per lo sviluppo della popolazione italica: con la canapa si tessevano le vele delle navi delle Repubblica Marinare e i canapai affollavano le campagne emiliane, campane, piemontesi, venete e lombarde, portando ricchezza e prosperità. Negli anni ’50, solo un decennio dopo la presentazione della Hemp Body Car di Henry Ford, eravamo il secondo produttore mondiale di canapa dopo l’URSS. Poi qualcosa è andato storto e, a causa dello sviluppo delle fibre sintetiche e di una legge poco chiara volta a neutralizzare la marijuana, il patrimonio italiano di canapa è andato scomparendo. Almeno fino ad oggi! In questi ultimi anni, la coltivazione di canapa utile è stata via via rilanciata da consorzi di produttori e trasformatori, da nuove normative chiarificatrici e dal sostegno dei contributi europei. Avviare un canapaio oggi significa puntare sulla pianta del futuro, baluardo indiscusso della green economy


Caratteristiche di coltivazione

  1. La semente utilizzata deve essere della varietà su elencate e certificate con gli appositi cartellini;
  2. aratura non profonda o ripuntatura (25-35 cm);
  3. nessun utilizzo di diserbante (se coltivata bene non si rischiano infestanti);
  4. nessun utilizzo di apporto idrico (se non in produzioni in secondo raccolto);
  5. utilizzo di sole concimazioni organiche o comunque consentite dal disciplinare sul biologico o tecniche colturali come quella del sovescio;
  6. nessun utilizzo di pesticidi o qualsiasi altro composto chimico;
  7. punti di raccolta condivisi presso le zone di produzione a seconda della concentrazione di altri campi coltivati;
  8. avvicendamento colturale ogni anno con: Canapa-Cereali Vernini-Foraggere o Erbai.

Caratteristiche della centralina di controllo ambientale che ogni campo deve avere

I terreni sui quali verrà attivata la coltura saranno dotatidi un sistema di Monitoraggio agricolo che fornisce una “fotografia” in tempo reale dello stato della coltivazione per una gestione efficiente della stessa. la centralina è di facile utilizzo; comunica via radio - no cablaggi .

Le centraline vengono alimentate con batterie ricaricate col sole - no rete di alimentazione. I sensori di umidità posizionati nei diversi settori irrigui misurano l’umidità e temperatura del suolo e dell’aria inviando i dati ad un database che si può consultare in qualsiasi momento collegandosi alle pagine WEB a Lui dedicate su www.canapabio.it

Le soglie per comandare l’inizio, la fine dell’irrigazione o altri eventi sono chiaramente visualizzate dalle pagine WEB e vengono comunicate al Cliente anche tramite messaggi SMS ed e-mail.

(Caratteristiche delle centraline adottate)

Il sistema si compone di 4 macroelementi:

  1. Sensori di campo (tensiometro, umidità e temperatura dell’aria, luxmetro etc)
  2. Centraline radio alimentate a batteria con ricarica solare e collegate via cavo ai sensori
  3. Dispositivo gateway per raccogliere i dati da diverse centraline e trasmetterli via internet
  4. Dispositivo dell’utente per la visualizzazione dei dati di campo (PC, Tablet o Smartphone)

Funzionamento delle centraline

I segnali dei vari sensori ambientali vengono acquisiti dalle centraline ad intervalli di tempo regolari programmabili secondo le esigenze del cliente (tipicamente 10 minuti).

Ogni centralina spedisce via radio i dati acquisiti dai sensori al dispositivo che li riceve, li processa e li inoltra via Internet ai server dedicati. I server di canapabio ricevono in tempo reale i dati ricevuti dal sistema operativo e li immagazzinano in un database in modo tale da renderli fruibili all’utente che si connette alle pagine Web a lui dedicate e riservate.

Tramite il sistema si tengono sotto controllo i seguenti parametri pedoclimatici, fondamentali per ottenere i risultati produttivi migliori:
La tensione del terreno viene misurata tramite un Tensiometro elettronico.

Il dato ricavato fornisce l’indicazione dello sforzo fatto dalle radici delle piante per assumere l’acqua dalla soluzione circolante nel terreno. Il grande vantaggio apportato dal tensiometro è di misurare l’effettiva quantità di acqua disponibile per le piante indipendentemente dalla natura del terreno:

  • Quantità di acqua irrigua impiegata tramite sonde collegate agli irrigatori
  • Temperatura e umidità relativa dell’aria
  • Intensità luminosa (PAR o Lux)
  • Temperatura del terreno
  • pH e conducibilità elettrica del terreno
  • Velocità e direzione del vento
  • Quantità precipitazioni
  • Qualità acqua (conducibilità, ORP e Ossigeno disciolto)

Tra le innovazioni apportate dal sistema si evidenzia:

  • La registrazione continua e la visualizzazione via Internet dei parametri monitorati nella coltivazione in qualunque posto ci si trovi tramite PC, Smartphone o Tablet
  • Le segnalazioni del raggiungimento di soglie (esempio - valori di soglia per inizio e fine irrigazione) al cellulare delle persone preposte tramite SMS o e-mail
  • La facilità d’uso derivante dalla possibilità di dislocare i sensori ovunque si desideri (grazie alle centraline radio alimentate a batteria e ricaricate tramite piccoli pannelli fotovoltaici

Installazione - La messa in opera delle centraline è preceduta da un sopralluogo per individuare i punti di applicazione dei sensori agricoli e raccolta dei dati agronomici in relazione alle specifiche caratteristiche del terreno e delle colture